Il papà del bimbo dimenticato in auto apre il gruppo su Facebook "Mai più morti come Luca"

Andrea Albanese, il papà di Luca il bimbo dimenticato in auto è disperato, ma per sentirsi ancora utile apre un gruppo su Facebook per non dimenticare, ed evitare che capiti ad altri bimbi quello che è accaduto al suo.

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Andrea Albanese, il papà del bimbo di due anni morto un paio di settimane fa perchè dimenticato in auto qualche giorno fa ha lanciato via Facebook un'idea di legge per evitare che capiti ancora ad altri bambini. Il papà dopo la tragedia, ha questo da dare: aiutare che non accada più ad altri piccoli, con il sostegno della moglie che nonostante tutto gli è ancora vicino.

Da qualche giorno ha anche aperto un gruppo su Facebook Mai più morti come Luca. Andrea attraverso il social network sta comunicando e ricevendo affetto e solidarietà da numerosi iscritti ma anche molte critiche, per cui Andrea risponde così:

"Ho notato il proliferare di insultatori o di gente che non ha capito lo spirito del gruppo. Per insultarmi o parlare con me scrivetemi in privato se siete Uomini."

Sì perchè una scelta del genere può diffondere polemiche. Ma Andrea non si perde d'animo e in nome del figlio sta anche oganizzando una Fondazione, per non dimenticare.

Il deputato Vincenzo Garofalo del Pdl ha accolto l’idea del padre di Luca e ha proposto una legge che imponga l'installazione obbligatoria di uno sistema acustico sulle auto per cui scatti l'allarme se ci sono altre persone, o i bambini, i più indifesi, siano rimasti sul seggiolino dopo che le portiere sono state chiuse.

Andrea ha però bisogno di sostenitori e in pochi giorni ne ha già trovati quasi cinquemila. Avrà bisogno di sostenitori, ma anche di molto aiuto perchè una volta tornato a casa ogni cosa, ogni minimo dettaglio parleranno di Luca, e sarà difficilissimo riuscire a non crollare.

Via | Corriere

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