Moltissime donne, purtroppo, durante l’allattamento soffrono di mastite, un’infiammazione del seno provocata solitamente da un’infezione. La mastite colpisce maggiormente nelle primissime fasi dell’allattamento e in genere fino alla sesta settimana. La mastite si manifesta con seno gonfio, caldo, arrossato, duro al tatto: il dolore può essere anche molto intenso e non mancano casi di febbre molto alta. Durante l’allattamento si sente un senso di bruciore.

La mastite può essere provocata da un’infezione, da stasi del latte, da ingorgo mammario, da lesioni al capezzolo ovvero da ragadi che facilitano il passaggio di germi all’interno. Quando colpisce si possono fare impacchi caldo-umidi e allattare con frequenza, per svuotare i seni dal latte e risolvere il problema. se il male è intenso prendere degli antidolorifici o fare delle docce calde.

Se entro 24 ore la mastite non è migliorata, allora dovrete prendere degli antibiotici per poter curare l’infezione. La donna colpita da mastite deve riposare e non deve essere sottoposta a stress. Mai ignorare la mastite, perché un’infezione non trattata può causare anche molti problemi e potrebbe essere necessario l’intervento del chirurgo per drenare l’ascesso.

Mai smettere di allattare, perché la mastite potrebbe peggiorare: se, però, entro due o tre giorni il dolore non passa o è troppo intenso, chiedete consiglio al vostro pediatra.

Foto | da Flickr di leighblackall

Via | Insalus

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