Tutti i figli sono uguali per la legge

La legge è uguale per tutti. E ora lo è anche per i bambini. I figli nati da genitori sposati e i figli nati da genitori non sposati o conviventi devono per forza avere gli stessi diritti. E da oggi sarà così anche in Italia. Finalmente!

diritti dei figli

Tutti i figli hanno gli stessi diritti. Un pensiero comune a molti italiani, che ora sarà realtà anche per legge: sono pronte, infatti, le norme di attuazione della legge delega 219/2012 che è stata approvata nello scorso novembre dal Parlamento e che a dicembre è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Questo decreto legislativo abolirà la distinzione tra figli legittimi, naturali e adottivi. Tutti i figli saranno uguali.

Saranno diversi i Codici che dovranno apportare le giuste modifiche, dopo che verrà introdotto il principio di unicità dello stato di figlio, così come dovranno cambiare quei regolamenti che fanno distinzioni tra figli naturali e legittimi.

Cambieranno le cose, ad esempio, per i figli concepiti fuori dal matrimonio (i figli potranno essere riconosciuti congiuntamente o separatamente), mentre la potestà genitoriale diventerà responsabilità genitoriale, che indicherà il diritto di tutti i figli, nati fuori o dentro un rapporto matrimoniale, di essere educati, cresciuti, mantenuti, istruiti e assistiti fisicamente e moralmente da entrambi i genitori.

La legge prevede inoltre che i minori che hanno compiuto 12 anni potranno essere ascoltati in occasioni di procedimenti che li riguardano in prima persona, mentre scende a 14 anni il limite a partire dal quale il riconoscimento del figlio naturale deve avvenire con il suo assenso.

Foto | da Flickr di sukanto_debnath

Via | Ilsole24ore

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