L’ovetto è il seggiolino dei neonati dedicato al trasporto in auto e deve essere omologato, ovvero deve avere degli standard di sicurezza, previsti per legge, che assicurino al bebè una permanenza in auto comoda e a prova di qualsiasi impatto. Non è quindi solo un accessorio esteticamente carino, ma fondamentale soprattutto al momento delle dimissioni, quando dovrete far salire in macchina il vostro piccolo e portalo a casa.

L’ovetto è il seggiolino del gruppo 0 o 0+ e consente il trasporto dei bambini, nel primo caso da 0 a 9 mesi o nel secondo da 0 a 14 mesi. In realtà, più che ai mesi bisogna fare molta attenzione al peso. Il gruppo 0 arriva fino a un massimo di 10 kg, il gruppo 0+ fino a 13 kg. Se il vostro bimbo è molto piccolo potete aggiungere un riduttore per garantire una postura corretta: gli ovetti più belli hanno già in dotazione questa separazione, altrimenti acquistatela a parte. Che cosa dice la legge esattamente sull’omologazione?

Deve essere specificata la normativa europea sull’etichetta del seggiolino auto, in cui devono essere specifiche tutte le informazioni che abbiamo appena elencato. Non deve poi mancare il numero d’omologazione ed il codice della nazione che ha rilasciato l’omologazione. Altra cosa importante: il seggiolino deve essere montato in senso contrario al senso di marcia: che sia il sedile anteriore o quello posteriore, finché il bimbo è piccolino e non ha problemi di gambe, non deve guardare la strada.

Infine, come si monta? Negli ultimi anni abbiamo sentito parlare di Isofix, che è una specie di pedana che si aggancia al sedile, che deve a sua volta essere predisposto e rende il seggiolino perfettamente aderente. Non tutte le auto hanno questa predisposizione, perché seppur diffusa da molti anni in Europa, in Italia è una novità. L’altro modo è utilizzare le cinture di sicurezza per fissare il sedilino.

Foto | Pinterest

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