Soffre di una malformazione congenita all’apparato respiratorio, e forse questo ha spinto i medici a dichiarare un neonato cinese di appena un mese deceduto anzitempo.

In realtà, il piccolo, tanto morto non era, dal momento che proprio mentre l’agenzia funebre a cui i genitori si erano rivolti per le esequie del loro bambino, lo preparava per la cremazione, il bebè ha cominciato a piangere.

Un pianto che gli ha salvato la vita, e che, verosimilmente, costerà invece il posto di lavoro ad un’infermiera e ad un medico della struttura ospedaliera che troppo frettolosamente avevano decretato il decesso del neonato. La vicenda, incredibile, surreale, e comunque da brivido, è avvenuta, come riporta La nuova Cina, nella provincia dell’Anhui, che si trova nella zona orientale dell’enorme nazione cinese.

Non si sa quanto tempo sia esattamente trascorso tra il dichiarato decesso, con consegna del bambino alle onoranze funebri, e il momento del “miracoloso” risveglio… con pianto. Vero è che immediatamente dopo il bimbo è tornato in ospedale dove è stato sottoposto a trasfusioni di sangue.

Immaginiamoci tutta la scena, i genitori che passano – letteralmente – dalla disperazione alla gioia più profonda (per aver recuperato un figlio creduto morto), dal pianto al riso passando per la rabbia (contro l’ospedale che stava per commettere un infanticidio), gli addetti dell’agenzia funebre che trasecolano, e forse si terrorizzano, nel veder “risorgere” davanti a loro un corpicino pronto per l’inceneritore, e infine quel personale ospedaliero poco scrupoloso ora sospeso dal proprio incarico.

C’è il lieto fine, per fortuna, in questa fiaba cinese che poteva essere dell’orrore. Con gran sospiro di sollievo per tutti. Lunga vita al bebè risorto!

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