Se Natale diventa motivo di litigio tra genitori separati...

Altro che Festa della famiglia, a Natale aumentano i litigi sull'affido dei figli da parte dei genitori separati...


A Natale si diventa più buoni o... più litigiosi? Se questa bellissima Festività nei casi migliori rappresenta un'occasione speciale, per le famiglie, di trascorrere momenti indimenticabili con i propri bambini, non sempre questo senso di unità e di amore incondizionato pervade tutte le case.

Parliamo di ciò che accade quanto le coppie di genitori si separano e devono "sottostare" agli accordi dell'affido condiviso. Secondo la legge, infatti, essendo il periodo natalizio particolarmente delicato e importante per i minori, si stabilisce che i bambini possano trascorrere le vacanze con entrambi i loro genitori secondo accordi precedentemente presi.

Fin qui, tutto logico e condivisibile. Peccato che, stando ai dati raccolti dall'associazione Familylegal, presieduta dall'avvocato Lorenzo Puglisi, proprio il Natale e la legge succitata sono alla base di un aumento del ben 35% dei litigi "sotto l'albero". I genitori litigano su tutto, il più delle volte perché tendono ad anteporre le proprie esigenze a quelle dei figli, oppure per ripicche infantili nei confronti dell'ex coniuge. In tutto questo, naturalmente, a soffrire di più sono proprio i bambini, spesso "palleggiati" da un genitore all'altro peggio di un pacco postale.

Secondo i dati raccolti dal nostro osservatorio, si stima che il 35% delle richieste annuali di modifica dei provvedimenti di separazione già in essere si registri a cavallo tra dicembre e gennaio proprio per motivi legati alla gestione dei figli e nel 60% dei casi le coppie non riescono ad accordarsi sino all’ultimo, violando l’onere di definire il tutto entro la fine di settembre (mese che normalmente viene indicato come limite massimo per organizzarsi)

Spiega Puglisi. Ma la cosa che francamente sbigottisce sono le ragioni dei contrasti. Perché contrariamente a quanto verrebbe da pensare, spesso a far litigare non è il desiderio di stare di più con i propri figli, ma l'esatto opposto, ovvero il tentativo di "lavarsene le mani" per poter trascorrere in tranquillità le Feste senza l'incombenza di doversi occupare di bambini scontenti e, spesso, capricciosi (del resto quale altro strumento possiedono per attirare l'attenzione di mamme e papà tanto poco disponibili?).


Se in passato si è assistito all’uso indiscriminato di certificati medici di favore per impedire all’ex coniuge di portare con sé i bambini, si assiste, oggi, ad una tendenza ancor più deprimente per cui è il genitore stesso che si da malato pur di essere esonerato dall’onere di portare i figli con sé in vacanza

Sottolinea Puglisi. Da far cedere le braccia, letteralmente. Alla faccia dello spirito natalizio. Tuttavia, il non ottemperare ai propri obblighi genitoriali è passibile di sanzione, non a caso dopo la Befana si assiste ad una impennata delle denunce (il 30% in più) seguite da processi penali nei confronti dell'ex coniuge insolvente. Un Natale amaro, dunque, per tanti, troppo bimbi figli di genitori separati. Cari mamme e papà separati, cercate di riflettere molto bene sulle decisioni che prendete e che ricadono sui vostri figli, non fate che il loro Natale diventi fonte di dolore anziché di gioia e serenità.

Foto| via Pinterest

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