Il cognome della madre per i figli è un diritto secondo Strasburgo

La Corte di Strasburgo condanna l'italia che aveva negato la richiesta di una coppia lombarda di mettere al proprio bambino il cognome della madre.

Nonostante campagne, raccolte di firme e battaglie in corso, in Italia, ancora oggi, una coppia sposata non può assegnare ai figli il cognome della madre.

In effetti il nostro codice civile non prevede ancora la possibilità di utilizzare il cognome materno al posto del patronimico. Ed è toccato alla Corte Europea dei diritti dell'Uomo "bacchettare" l'Italia per aver negato ad una coppia lombarda tale diritto. Alessandra Cusan e Luigi Fazzo, genitori di Maddalenalottano per vedersi riconosciuto questo diritto dal lontano 1999.

Nella sentenza, che diverrà definitiva tra tre mesi, i giudici sostengono che

"se la regola che stabilisce che ai figli legittimi sia attribuito il cognome del padre può rivelarsi necessaria nella pratica, e non è necessariamente una violazione della convenzione europea dei diritti umani, l’inesistenza di una deroga a questa regola nel momento dell’iscrizione all’anagrafe di un nuovo nato è eccessivamente rigida e discriminatoria verso le donne".

Nel 2012 c'era stata una svolta con la possibilità di aggiungere il cognome materno a quello del padre. Ma la semplice aggiunta, e non la sostituzione, del cognome materno a quello paterno non rispetta l'uguaglianza tra i coniugi. Per cui c'è bisogno di un ulteriore passo avanti dell'Italia. E come hanno fatto notare i giudici, il nostro Paese "deve adottare riforme" legislative per superare questo genere di violazione.

Via | Corriere

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