L’argento proteinato è un farmaco spesso associato al raffreddore dei bambini (ma anche di adulti). Viene spesso consigliato dai pediatri per la cura delle problematiche alle vie respiratorie in genere. Ma cos’è, a cosa serve e funziona davvero? E, soprattutto, vi sono controindicazioni legate all’argento proteinato? Ecco tutto quello che c’è sa sapere.

Cos’è e a cosa serve l’argento proteinato?

Si tratta di un farmaco la cui somministrazione non è soggetta a prescrizione del medico (ma non da banco). Viene commercializzato in forma liquida ed ha un colore giallino scuro/marrone. Costituisce un preparato a base di argento che avrebbe proprietà antinfiammatorie e antibatteriche. Da qui il suo ricorso quale decongestionante della mucosa nasale e antisettico anche per quella auricolare in caso di raffreddore ed influenza ma anche di sinusite e otite.

Argento proteinato per bambini: a cosa serve?

L’argento proteinato funziona?

In via generale ne vengono somministrate 3 gocce nel nasino per liberarne le narici o 1 nelle orecchie. Agisce sugli agenti patogeni uccidendoli ed evitando, così, che si replichino. O, almeno, ciò è quanto si ritiene sia vero, in quanto la sua efficacia non è dimostrata scientificamente. Del farmaco esistono diverse versioni in base al livello di concentrazione dei principi attivi dell’argento proteinato. In genere possono variare dallo 0,5% al 2%. Il prezzo dell’argento proteinato parte da poco meno di 2 €.

Argento proteinato, controindicazioni

Non si registrano particolari controindicazioni all’uso dell’argento proteinato, a meno che non si soffra di ipersensibilità al principio attivo. E’ bene sapere, tuttavia, che un uso massiccio o prolungato nel tempo siano sconsigliati (il rimedio viene utilizzato, in genere, fino ad un massino di 3 giorni). In caso contrario, tale prodotto può dare vita a bruciore e rossore nel nasino o nelle orecchie del bimbo al quale è stato somministrato. Si sconsiglia, inoltre, di utilizzarlo durante la gravidanza e l’allattamento.

Photo | Pixabay

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