Maestra no green pass spiega le sue idee ai bambini e fa infuriare i virologi

Maestra no green pass scrive una lettera ai suoi piccoli alunni per spiegare le sue posizioni no vax e fa infuriare i virologi

Una maestra no vax e no green pass, insegnante presso la scuola elementare della zona di Mercato Saraceno di Cesena, in Emilia Romagna, ha fatto infuriare medici, virologi e molti genitori quando ha deciso di inviare una lettera in cui salutava i suoi alunni raccontando loro una sorta di favola. La lettera sarebbe stata inviata più esattamente nel gruppo Whatsapp dei genitori dei bambini. Qui, l’insegnante ha spiegato le ragioni che l’hanno portata a non tornare a lavoro quest’anno.

Proprio come l’eroina di una favola, la maestra avrebbe infatti deciso di pensare con la sua testa e di non rispettare delle norme che – a suo avviso – violerebbero la sua libertà e la sua dignità.

La storia citata dall’insegnante è «Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza», di Louis Sepúlveda, un racconto che i suoi alunni conoscono bene:

Per spiegarvi ciò che sto vivendo faccio un paragone con la storia di ‘Ribelle’, che voi conoscete bene. Mi riconosco in questa lumaca che si allontana dall’abitudinario Paese del Dente di Leone dove farsi domande e pensarla in modo diverso è diventato motivo di esclusione e discriminazione. E’ una scelta sofferta e ho tanta nostalgia di voi, del sano assembramento dei vostri corpi e delle vostre intelligenze. Intanto vi abbraccio uno ad uno esortandovi a dare il massimo di voi stessi.

Cesena: la reazione alle parole della maestra no green pass

Parole a prima vista commoventi quelle scritte dalla maestra, ma che purtroppo non rispecchiano la situazione attuale. La pandemia ha infatti reso necessarie alcune misure che non fanno di certo piacere a nessuno, ma senza l’impegno comune non sarà possibile uscire da questo periodo che si protrae ormai da troppo tempo.

A pensarla così, e a giudicare diseducativo il messaggio dell’insegnante, sono virologi e medici, che lo avrebbero definito “un pessimo messaggio”. Il presidente dell’ordine dei medici di Forlì-Cesena Michele Guadio, ha infatti spiegato che la maestra, con le sue parole, promuove il concetto di disobbedienza in una struttura scolastica, dove in realtà bisognerebbe insegnare ai bambini a rispettare le regole.

E’ un messaggio gravissimo perché può indurre gli scolari e i familiari a pensare che i vaccini invece di curare siano pericolosi. Questa sarà la convinzione di chi è contrario ai vaccini, ma non è la realtà scientifica.

Chissà cosa ne penseranno i bambini e i loro genitori in merito a questa vicenda!

via | Corriere di Bologna

Foto da Pixabay